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CDD Roma:decisione 18.7.2019 n. 67 Pres.Sez.Laugeni-estensore Montalto

Ne bis in idem:onere di allegazione e  parziale identità di fatti tra la condotta già giudicata con quella  del procedimento in corso.

Incombe sull’incolpato  che eccepisce nel giudizio il ne bis in idem ( precedente decisione su medesimi fatti) sia il cosiddetto “onere di allegazione” ovvero la dimostrazione della dedotta circostanza sia la prova dell’esatta sovrapponibilità delle condotte già giudicate con quelle in corso di procedimento dovendo escludersi il ne bis in idem nel caso di in cui le  condotte già giudicate siano solo parzialmente coincidenti con  quelle imputate nel giudizio in corso.

CDD Roma, pres. Palazzo, rel. Panetta, decisione del 7 febbraio 2019 – 8 marzo 2019, n. 8.

L’art. 9 del Nuovo Codice Deontologico Forense riproduce la “valvola” collegata alla norma di chiusura contenuta nella Legge Forense (art. 3 comma 2), con il mantenimento e la valorizzazione, tra gli altri, dei principi di dignità e decoro della professione, quali naturale corredo deontologico dell’avvocato anche al di fuori dell’attività professionale, equiparabile quoad poenam all’art. 63 comma 1 (E’ censurabile la condotta di un avvocato che impegnato in una competizione sportiva trascenda in plurime aggressioni dell’avversario, così disattendendo il ruolo di promozione sociale ed educazione alla legalità che lo sport rappresenta nella esperienza umana e relazionale