Consiglio Distrettuale di Disciplina

Recapiti:

Via Lucrezio Caro n. 63
00193 Roma
telefono: 06 36095021
email: roma@consigliodistrettuale.it
pec: disciplina@cddpec.roma.it

 

Presidente
Giulio MICIONI 
       

Segretario
Paola CARELLO
  

Vice Presidenti
Carlo BARTOLINI
   
Giorgio CAVALLI
Claudia DI BRIGIDA
Vittoria GRECO
Antonio MANGANIELLO
Aurelia PANETTA
Virginio PALAZZO

Componenti dell’intero Consiglio in carica:

1 ALFREDINI Simona RIETI
2 ANTONAZZO Sergio ROMA
3 ARGANO Armando LATINA
4 ARNULFO Carlo ROMA
5 BAGGIO  Silvia  RIETI
6 BALLARINI Fabio ROMA
7 BARTOLINI Carlo TIVOLI
8 BECUCCI Luca VELLETRI
9 BERGAMINI Daniela CASSINO
10 BRUNI Beatrice FROSINONE
11 CAPPELLI Silvia ROMA
12 CARELLO Paola CASSINO
13 CAVALLI  Giorgio RIETI
14 COSTANTINI Remo FROSINONE
15 CURCIOCOSTA Tiziana VELLETRI
16 DI BRIGIDA  Claudia CIVITAVECCHIA
17 DI MASSIMO Cristina LATINA
18 D’ORIO  Piero CASSINO
19 FAGIOLO Gianpaolo VELLETRI
20 GENTILI Patrizia TIVOLI
21 GRECO Vittoria FROSINONE
22 GULLO Alessanrdra ROMA
23 LAUGENI Franco VITERBO
24 LOMBARDI Giorgio ROMA
25 LUCCHETTI  Lorenzo VELLETRI
26 MANGANIELLO Antonio VITERBO
27 MASTRONARDI Gaetano CASSINO
28 MICCI Riccardo VITERBO
29  MICIONI Giulio ROMA
30 MIGNANELLI Emiliano CASSINO
31 MONTALTO Marcello LATINA
32 ORIGLIA Emanuela ROMA
33 PALAZZO Virginio LATINA
34 PANETTA Aurelia VELLETRI
35 PASQUAZI Alessandro TIVOLI
36 PIERRO Giovanna LATINA
37 PIRANI Paolo CIVITAVECCHIA
38 SBRAGAGLIA Marzia CIVITAVECCHIA
39 TERRINONI Massimo FROSINONE
40 TESTA Corrado TIVOLI
41 VARI Alessandra FROSINONE
42 VOLPI Tiziana CIVITAVECCHIA

 

C.D.D. Roma (pres. Micci, rel. Panetta) decisione n. 11 del 21 gennaio 2022

Le manifestazioni di apprezzamento ricevute da un professionista nell’ambito delle sue relazioni sociali attraverso il conferimento di incarichi – in assenza di elementi di prova contrari –  non possono ritenersi idonee ad alterare il principio di corretta e leale concorrenza.

Anche nell’ipotesi in cui sia stato contestato un illecito di pericolo (art. 37 NCDF), in assenza di prova certa o in presenza di prova contraddittoria, il giudice disciplinare deve prosciogliere l’incolpato secondo la regola di giudizio dell’oltre ragionevole dubbio.

(L’incolpato era stato attinto da misura cautelare personale e rinviato a giudizio per l’ipotesi di concorso in corruzione propria perché ritenuto intermediario tra un politico appartenente alla maggioranza – cui era legato da rapporti amicali – e un imprenditore interessato allo sviluppo di progetti edilizi, il quale Gli aveva conferito alcuni incarichi professionali)

LINK DOCUMENTO

CDD ROMA : DECISIONE 2.7.2020 N.89    (dep.28.7.2020) PRESIDENTE SEZ. AVV.  MONTALTO ESTENSORE  AVV. MONTALTO

<< Commette illecito disciplinare sanzionabile ai sensi degli art. 7,9 e 63/2°c. NCDF il professionista che avendo ricevuto mandato da una società di recupero crediti ,omettendo ogni vigilanza,consente ai dipendenti di quest’ultima di effettuare a suo nome   “diffide di pagamento telefoniche” ai presunti debitori con modalità assillanti ,moleste e toni minacciosi  peraltro rendendosi di fatto irreperibile  con quest’ultimi ,impedendogli ogni doverosa interlocuzione.>>

CDD Roma:decisione 18.7.2019 n. 67 Pres.Sez.Laugeni-estensore Montalto

Ne bis in idem:onere di allegazione e  parziale identità di fatti tra la condotta già giudicata con quella  del procedimento in corso.

Incombe sull’incolpato  che eccepisce nel giudizio il ne bis in idem ( precedente decisione su medesimi fatti) sia il cosiddetto “onere di allegazione” ovvero la dimostrazione della dedotta circostanza sia la prova dell’esatta sovrapponibilità delle condotte già giudicate con quelle in corso di procedimento dovendo escludersi il ne bis in idem nel caso di in cui le  condotte già giudicate siano solo parzialmente coincidenti con  quelle imputate nel giudizio in corso.

CDD Roma, pres. Palazzo, rel. Panetta, decisione del 7 febbraio 2019 – 8 marzo 2019, n. 8.

L’art. 9 del Nuovo Codice Deontologico Forense riproduce la “valvola” collegata alla norma di chiusura contenuta nella Legge Forense (art. 3 comma 2), con il mantenimento e la valorizzazione, tra gli altri, dei principi di dignità e decoro della professione, quali naturale corredo deontologico dell’avvocato anche al di fuori dell’attività professionale, equiparabile quoad poenam all’art. 63 comma 1 (E’ censurabile la condotta di un avvocato che impegnato in una competizione sportiva trascenda in plurime aggressioni dell’avversario, così disattendendo il ruolo di promozione sociale ed educazione alla legalità che lo sport rappresenta nella esperienza umana e relazionale