RIUNIONI DEL PLENUM DEL CONSIGLIO DISTRETTUALE DI DISCIPLINA FORENSE DI BOLOGNA

La prossima riunione plenaria di tutti i Consiglieri componenti il Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense di Bologna è in calendario per il 12 novembre 2018. L’ultima riunione del plenum si è tenuta in data 22.10.18. Le riunioni del plenum dei Consiglieri del CDD di Bologna sono state 5 nel 2015, 7 nel 2016, 10 nel 2017 e 11 nel 2018.  

 

XXXIV CONGRESSO NAZIONALE FORENSE: AVVOCATI IN COSTITUZIONE

Si è svolto a Catania dal 4 al 6 ottobre il XXXIV Congresso Nazionale Forense nel corso del quale i delegati hanno approvata per acclamazione la proposta di riconoscere in Costituzione la libertà, l’indipendenza ed il ruolo dell’avvocato.  Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio inviato al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, ha sottolineato tra l’altro che “gli avvocati svolgono un ruolo di grande importanza nella promozione e nella tutela dei valori costituzionali, oltre che nello sviluppo del pensiero giuridico” e come sia necessario, “per continuare a garantire il rispetto dei diritti fondamentali e la corretta applicazione della legge, al servizio dei cittadini, che la professione forense venga esercitata con autonomia, aggiornando la propria formazione e le proprie competenze, nella osservazione di rigorose regole deontologiche“. Per il Presidente della Repubblica “il congresso rappresenta un importante appuntamento di confronto e di dibattito sulla funzione sociale dell’avvocatura, come delineata dalla Costituzione, calata in una realtà in continuo cambiamento” e “dal dibattito emergeranno riflessioni e proposte utili e stimolanti per l’intero Paese”.

 

ELETTI I COMPONENTI DEL CDD DI BOLOGNA DELLA CONSILIATURA 2019-2022

Si sono svolte il 19 luglio 2018, contestualmente in tutti i nove COA del Distretto di Corte d’Appello, le elezioni per la nomina dei 41 componenti del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Bologna per la consiliatura 2019-2022. Di seguito l’elenco in ordine alfabetico degli avvocati eletti:

  1. Abbate Elena | Ordine di Piacenza
  2. Anceschi Patrizia | Ordine di Modena
  3. Atti Annalisa | Ordine di Bologna
  4. Barbieri Alberto Mario | Ordine di Parma
  5. Benini Carlo | Ordine di Ravenna
  6. Bertani Brunella | Ordine di Reggio Emilia
  7. Bonatti Alberto | Ordine di Ferrara
  8. Borghesi Giorgio | Ordine di Rimini
  9. Bozzi Francesca | Ordine di Ferrara
  10. Brugioni Gianluca | Ordine di Rimini
  11. Calabrese Claudio | Ordine di Bologna
  12. Calistro Ernesto | Ordine di Parma
  13. Colliva Francesco | Ordine di Bologna
  14. Covi Massimo | Ordine di Reggio Emilia
  15. Di Francia Ferdinando | Ordine di Bologna
  16. Donelli Maurizio Paride | Ordine di Parma
  17. Gennari Rita | Ordine di Parma
  18. Grassi Mariavittoria | Ordine di Reggio Emilia
  19. Pacifico Fausto Sergio | Ordine di Bologna
  20. Panni Cinzia | Ordine di Piacenza
  21. Pantanali Sarah | Ordine di Ferrara
  22. Pastorelli Luca | Ordine di Modena
  23. Peccenini Flavio | Ordine di Bologna
  24. Peracino Carlo | Ordine di Forlì – Cesena
  25. Piccoli Carlo | Ordine di Forlì – Cesena
  26. Pini Aidi | Ordine di Rimini
  27. Pititto Giovanna | Ordine di Parma
  28. Piva Stefano | Ordine di Piacenza
  29. Renzini Ninfa | Ordine di Rimini
  30. Ricci Roberto | Ordine di Ravenna
  31. Rigosi Chiara | Ordine di Bologna
  32. Scaglione Luca | Ordine di Modena
  33. Spaggiari Giulia | Ordine di Reggio Emilia
  34. Spezia Franco | Ordine di Piacenza
  35. Spiotta Fabio | Ordine di Rimini
  36. Stella Maria Carla | Ordine di Ravenna
  37. Turco Daniele | Ordine di Reggio Emilia
  38. Vecchi Sandra | Ordine di Modena
  39. Zauli Nice | Ordine di Ravenna
  40. Zironi Stefano | Ordine di Modena
  41. Zoli Silvia | Ordine di Forlì – Cesena

IL 19 LUGLIO LE ELEZIONI DEI COMPONENTI IL CDD DI BOLOGNA PER IL QUADRIENNIO 2019-2022

Si svolgeranno il 19 luglio 2018 presso le sedi dei nove Consigli degli Ordini degli Avvocati del Distretto di Corte d’Appello di Bologna le elezioni dei componenti del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Bologna che resterà in carica per il quadriennio 2019-2022. Ciascuno dei Consigli degli Ordini di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna e Rimini eleggerà un numero di Consiglieri pari ad 1/3 dei propri componenti, approssimato per difetto.

L’elettorato passivo nelle elezioni presso ciascuno dei nove Ordini è attribuito esclusivamente agli avvocati iscritti all’Albo tenuto dallo stesso Consiglio dell’Ordine che, entro le ore 14 del quindicesimo giorno non festivo antecedente alla data del 19 luglio – e quindi entro le ore 14.00 del 4 luglio 2018 – abbiano presentato la loro candidatura a mezzo dichiarazione scritta depositata presso il Consiglio dell’Ordine di appartenenza. Ogni candidatura dovrà essere accompagnata dall’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti di eleggibilità ed all’assenza delle cause ostative previste dall’art. 4 comma 5 del Regolamento del CNF n. 1/2014.

Possono candidarsi gli avvocati che non abbiamo subito sanzioni disciplinari definitive superiori a quella dell’avvertimento; non abbiano riportato, nei cinque anni precedenti, condanne ancorché non definitive ad una sanzione disciplinare più grave dell’avvertimento; non abbiano subito, nel termine di cui sopra, condanne anche non definitive per reati non colposi; non siano sottoposti ad esecuzione di pene detentive, di misure di sicurezza cautelari o interdittive; non abbiano riportato condanne per i reati di cui all’art. 51, comma 3-bis cpp e per quelli di cui agli art.li 372, 373, 374, 374-bis, 377, 377-bis, 380 e 381 cp; abbiano maturato un’anzianità di iscrizione all’Albo degli avvocati di almeno 5 anni.

La carica di Consigliere del Consiglio Distrettuale di Disciplina è incompatibile con quella di Consigliere dell’Ordine degli Avvocati o di Consigliere del Consiglio Nazionale Forense. Non possono essere eletti membri di un Consiglio Distrettuale di Disciplina gli avvocati componenti della commissione per l’esame di Stato, nelle elezioni immediatamente successive alla data di cessazione dell’incarico ricoperto. L’eletto che viene a trovarsi in condizione di incompatibilità deve optare per una delle cariche entro trenta giorni dalla proclamazione. Nel caso in cui non vi provveda, decade automaticamente dall’incarico assunto in precedenza.

DAL 12 GIUGNO 2018 IN VIGORE LE MODIFICHE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE

Sono in vigore dal 12.06.18 le modifiche al Codice Deontologico Forense deliberate dal Consiglio Nazionale Forense, già pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13.04.18, che riguardano gli art.li 20 e 27.

Il testo aggiornato del Codice Deontologico è qui consultabile: NUOVO CODICE DEONTOLOGICO FORENSE – agg. 2018

REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

 

Il Consiglio Distrettuale di Disciplina nella sua adunanza del 22.05.2017 ha adottato il Regolamento per l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi. Il Regolamento è stato successivamente modificato con delibera del 26 febbraio 2018.

Il testo è qui consultabile: REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DISTRETTUALE DI DISCIPLINA FORENSE DI BOLOGNA

A norma della legge n. 247/2012 – Nuova Disciplina dell’ordinamento della professione forense  il potere disciplinare appartiene ai Consigli Distrettuali di Disciplina Forensi (CDD). Il CDD di Bologna è composto da membri eletti su base capitaria e democratica, con il rispetto della rappresentanza di genere, dai Consigli degli Ordini Forensi di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Sono sottoposte al giudizio del CDD di Bologna le infrazioni ai doveri ed alle regole di condotta dettate dalla legge e dalla deontologia commesse dagli avvocati o praticanti iscritti ai suddetti Ordini Forensi o comunque commesse nel distretto dell’Emilia-Romagna da avvocati o praticanti iscritti ad ogni altro Ordine Forense nazionale. 

Sono di competenza del plenum di tutti i Consiglieri del CDD le archiviazioni delle notizie di illecito disciplinare che siano manifestamente infondate o per le quali l’azione disciplinare sia prescritta. E’ inoltre di competenza del plenum la definizione del procedimento con il richiamo verbale nel caso in cui l’infrazione nella quale l’avvocato o il praticante è incorso sia ritenuta lieve e scusabile.

In ogni altro caso il potere disciplinare è esercitato da Sezioni composte da cinque Consiglieri, nessuno dei quali deve appartenere all’Ordine Forense al quale è iscritto il professionista nei cui confronti si procede. All’esito della fase istruttoria la Sezione, dopo la proposta formulata dal Consigliere Istruttore, che rimane estraneo alla decisione, può deliberare l’archiviazione o la citazione a giudizio dell’incolpato. Il giudizio si svolge avanti alla Sezione costituita in Collegio Giudicante e può concludersi con il proscioglimento dell’incolpato, con il suo richiamo verbale  o con una decisione di condanna. In quest’ultimo caso può essere inflitta una delle seguenti sanzioni disciplinari: avvertimento, censura, sospensione dall’esercizio della professione da due mesi a cinque anni, radiazione.     

 

 

 

lNAUGURATO IL 9 FEBBRAIO 2018 L’ANNO GIUDIZIARIO AL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Si è tenuta il 9 febbraio a Roma la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario al Consiglio Nazionale Forense, alla quale ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel corso del suo intervento il Presidente del CNF Avv. Andrea Mascherin ha sottolineato il ruolo che la Costituzione assegna all’avvocatura “chiamata a una responsabilità tecnica e contestualmente sociale, incaricata di custodire le garanzie nella giurisdizione, e di promuovere al di fuori di essa una cittadinanza attiva, che veda al centro il diritto come disciplinatore di ogni conflitto e come garanzia di uguaglianza”, le molteplici iniziative che la stessa ha posto in essere per la salvaguardia dei diritti umani, di un confronto di idee fondato sulla dialettica e sul dubbio, di una società fondata sul garantismo e sullo Stato di diritto e si è soffermato sul ruolo dell’avvocato nella giurisdizione, per il quale, affinché la difesa sia effettiva e non solo enunciata, essenziali sono la sua libertà ed indipendenza, così come indispensabile è una stretta collaborazione tra avvocatura e magistratura per governare dall’interno il sistema della giurisdizione.
Dopo avere anche segnalato “quanto sia preziosa la funzione dei Consigli Distrettuali di disciplina, presidi di quella deontologia vero pilastro della professione”, il Presidente Mascherin così ha concluso il suo discorso: “Signor Presidente, grazie ancora per l’onore che ci ha fatto, e stia certo che l’avvocatura italiana Le sarà sempre a fianco, senza paura, nel suo ruolo di garante della Repubblica”.
Dopo la relazione del Presidente del Consiglio Nazionale Forense sono seguiti gli interventi del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, dott. Giovanni Mammone, del Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, On. Giovanni Legnini e del Ministro della Giustizia, On. Andrea Orlando.

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